25/01/10

Una nuova alba, una nuova luna e un nuovo sole...

Mai come in questo periodo la Signorina Wilson constatava che l'equilibrio delle cose era quanto di più ragionevole si potesse sperare e desiderare in un momento di forte cambiamento.

Così se una casa si svuotava, l'altra si riempiva, se la prima risultava facile da pulire l'altra si ricopriva di polvere in un batter d'occhio, se da una parte diceva addio, dall'altra diceva un semplice buongiorno accompagnato da un sorriso.

Questa speculare simmetria le permetteva di mantenere quell'ordine mentale senza il quale l'ansia per ritardi, disguidi e quant'altro non le avrebbero consentito un avanzamento costante ancorché faticoso.
Il Bacio di Klimt aveva lasciato la sua sede originaria e con lui anche la Notte Stellata e il Campo di Grano di Van Gogh, due foto dei Batles di cui una all'Ed Sullivan Show, la matriosca comprata a Praga assieme alla tazzina nella quale ogni mattina la Signorina Wilson dava credito al suo caffè...
Ogni cosa partecipava, con la sua inerzia, all'esodo che da Luminaria muoveva, 6/7 Km più in là, al numero 117 di Via delle Nuove Avventure.
I tempi erano maturi...mancavano solo 6 giorni alla nuova alba, alla nuova luna e al nuovo sole.

06/01/10

La nuova Wilson

L'ultimo giorno di ferie la Signorina Wilson lo avrebbe trascorso con le mani tra i soliti bagagli, già parzialmente riempiti per la partenza, l'indomani, a Crepuscolo e tra sospiri farciti con doppio strato di festeggiamenti.

Doppio perché, per una strana casualità, la madre della Signorina Wilson aveva messo al mondo lei e sua sorella a distanza assai ravvicinata: un anno e quattro giorni di differenza.

Così il 5 ed il 9 Gennaio sarebbero collassati in un unico, ed alquanto impersonale, giorno di compleanno.

Ma nel 2010 quella sovrapposizione di date non l'avrebbe disturbata. La sua attenzione nasceva e si esauriva completamente in due punti: il primo, immaginabile, la casina nuova, il secondo, meno ovvio, l'uscita della nuova Wilson!

Cioè, non una nuova Signorina Wilson, ma una nuova racchetta Wilson!

L'aveva vista in anteprima e l'amore era sbocciato, esploso, si era insinuato tra i suoi capelli, scivolato sulle mani regalandole un desiderio bramoso, spasmodico, irriducibile e bruciante di poterla stringere tra le sue mani...

Avrebbe atteso questo momento.

E sarebbe arrivato.

Certo che sarebbe arrivato...