24/04/10

Lo strano gioco del caso...

Grazie all'inevitabile necessità che determina il corso degli eventi, vale a dire il caso, la Signorina Wilson aveva vestito, quel fine settimana i panni da infermiera.

 L'ospite che, volente o nolente, si era insediato nella sua casina era proprio Lui.
Esattamente Lui.
Senza alcun dubbio Lui.

La sorpresa di entrambi era pari alla reticenza, espressa da una sola delle due parti, di rendere quella permanenza non già occasionale quanto piuttosto permanente.

Le tanti digressioni mentali che invadevano prepotentemente la testa della Signorina Wilson erano state sottoposte ad una vigorosa centrifuga, la stessa che le aveva dato una pace insperata, ancorché desiderata.
I suoi gesti si susseguivano con la naturalezza del mesteriante non svogliato, piuttosto, accorto e premuroso: termometro, ghiaccio, cibo, pulizie, cure gentili, silenzi, tachipirina...
Ogni atto di quella singolare commedia si era svolto nella casina in Via delle Nuove Avventure, sempre al numero 117.
Non c'erano applausi né proteste per quello spettacolo, solo vita vissuta in salute da una parte e in malattia dall'altra, dalla strana coppia: Lui e la Signorina Wilson.

16/04/10

Parlando del naufragio in una tazzina di caffè...

Mani in pasta e testa tra le nuvole la Signorina Wilson stava preparando la sua prima torta al caffè.

Chiunque la conoscesse bene, l'avrebbe certamente descritta come un'amante sincera e fedele di questa bevanda preziosa e, per certi versi, misteriosa.

Del resto, le decisioni più importanti la Signorina Wilson le aveva sempre prese ascoltando il tintinnio di un cucchiaino affogato tra le pareti di una tazzina, non una qualunque, ma quella smaltata dai ricordi della vacanza a Praga.

Quel fine settimana si diceva convinta di volerlo trascorrere con tranquillità...era l'unico modo che conosceva per scacciare via dalla sua testa le ombre dei soliti numerini troppo piccoli per un corpo, il suo, così esigente di vita, corsa, aria aperta, tennis, sorrisi, arrabbiature, convinzioni sbagliate e convinzioni corrette, di viaggi tra Crepuscolo e Via delle Nuove Avventure...

Tutto non si poteva avere, questo se lo ripeteva sempre, ma: " Diamine, qualche punto in più si!!"..fossero stati anche semplici decimali!

I 50 minuti di cottura erano terminati e la casina della Signorina Wilson pareva fosse naufragata in una tazzina di caffè...non una qualunque...sempre quella smaltata dai ricordi di una nostalgica Praga.

06/04/10

Miniature di vita...

La Signorina Wilson stropicciava gli occhi con le mani ancora rapprese nei due pugni riscaldati dalle coperte che, quella mattina, ancora la avvolgevano.

Non era affatto tardi ma la luce faceva già capolino dalla tenda che nascondeva la porta finestra della sua camera.

La breve pausa che l'aveva separata dal suo pendolare tra Crepuscolo e Via delle Nuove Avventure era stata certamente produttiva:

  1. altri elementi di arredo avevano trovato la loro collocazione nella sua splendida casa;

  2. con la racchetta aveva detto la sua in campo;

  3. aveva goduto della vicinanza della sua famiglia;

  4. si era divertita infinitamete alla finale degli internazionali di tennis;

  5. ...ma più importante: aveva condiviso il suo tetto con l'affetto per lei più grande..
Questa perfetta miniatura di vita vissuta in poco più di tre giorni aveva invigorito le radici delle sue ragioni...aveva fugato via dalla sua testa ogni debolezza, nonché irragionevole desiderio di vedere il mondo attorno a lei assumere talmente tante sfumature da non riuscire più a capire la vera matrice del colore che le generava.
Il suo sentire sarrebe stato da ora in poi: rosso, giallo, verde, nero, blu...non beige.
La punta delle sue dita non avrebbe più confuso il tratto deciso di carboncino o sanguigna su carta bianca:  quelli erano i suoi pensieri, non potevano spegnersi, né opacizzarsi...piuttosto li avrebbe stesi con il bucato fresco, li avrebbe starnutiti con la sua allergia, sbadigliati la sera, cantati assieme alla voce che usciva dagli altoparlanti dello stereo...

Con questo calore si apprestava a vivere la prossima partenza per Crepuscolo.