03/07/09

Discontinuità con salto...

Queste le fasi che la Signorina Wilson era solita attraversare per compensare un suo difetto di comprensione immediata di un evento o una circostanza:

  1. assimilazione sonora della notizia;

  2. assimilazione sostanziale del suo contenuto;

  3. distacco dalle persone coinvolte nell'evento, lei compresa;

  4. ribellione emotiva;

  5. profondi sbalzi d'umore;

  6. frenesia;

  7. voglia di spaccare il mondo...anche se con le buone maniere...(figuriamoci se le dimenticava per strada!);

  8. CLICK: il punto di vista meravigliosamente concepiva una nuova prospettiva..

  9. capolinea raggiunto: la Signorina Wilson aveva capito!

Sembrerà strano...ma lei funzionava così. Era fermamente convinta che dovesse esserci un momento per la comprensione (che per lei significava attraversare i 9 punti della lista), e un tempo per aprire gli occhi su una prospettiva completamente mutata: primo e secondo atto di una commedia senza autori né registi.

Lei chiamava queste situazione le "sue discontinuità"...parafrasando concetti matematici che l'avevano accompagnata durante gli studi universitari...



Questa che stava vivendo era una discontinutà inequivocabile. Non avrebbe più coperto il suo volto di una luttuosa e sconcertante austerità.
Avrebbe riscoperto la sua individualità.



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