14/05/09

Due volte al giorno l'ora esatta

Anche un orologio fermo segna l'ora giusta due volte al giorno
Hermann Hesse.
Così, la Signorina Wilson, aveva rapidamente constatato che in tutta la sua casa c'erano almeno 5 orologi visibili (...quelli nei cassetti riteneva di non doverli considerare perché, nell'arco dell'intera giornata, i suoi occhi difficilmente ne avrebbero appreso l'ora...), ed ognuno di essi, a buon conto, avrebbe segnato per 2 volte l'ora esatta; 10 sarebbero state, invece, quelle in cui, con buona dose di fortunata, avrebbe potuto occupare un preciso angolo della sua casa e in un preciso ed assoluto attimo di verità temporale. Questa cosa, in qualche modo, riusciva a distrarla. Ignorandone l'improbabile ragione, era persuasa dal fatto che il pensiero che avrebbe attraversato la sua immaginazione in quell'incredibile coincidenza di eventi, avrebbe potuto essere assimilato a realtà, prossima o futura che fosse. Tuttavia una considerazione strideva con tutta l'impalcatura di idee che quella mattina l'aveva tenuta occupata: "c'è un solo modo di dimenticare il tempo: impiegarlo".

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