16/04/10

Parlando del naufragio in una tazzina di caffè...

Mani in pasta e testa tra le nuvole la Signorina Wilson stava preparando la sua prima torta al caffè.

Chiunque la conoscesse bene, l'avrebbe certamente descritta come un'amante sincera e fedele di questa bevanda preziosa e, per certi versi, misteriosa.

Del resto, le decisioni più importanti la Signorina Wilson le aveva sempre prese ascoltando il tintinnio di un cucchiaino affogato tra le pareti di una tazzina, non una qualunque, ma quella smaltata dai ricordi della vacanza a Praga.

Quel fine settimana si diceva convinta di volerlo trascorrere con tranquillità...era l'unico modo che conosceva per scacciare via dalla sua testa le ombre dei soliti numerini troppo piccoli per un corpo, il suo, così esigente di vita, corsa, aria aperta, tennis, sorrisi, arrabbiature, convinzioni sbagliate e convinzioni corrette, di viaggi tra Crepuscolo e Via delle Nuove Avventure...

Tutto non si poteva avere, questo se lo ripeteva sempre, ma: " Diamine, qualche punto in più si!!"..fossero stati anche semplici decimali!

I 50 minuti di cottura erano terminati e la casina della Signorina Wilson pareva fosse naufragata in una tazzina di caffè...non una qualunque...sempre quella smaltata dai ricordi di una nostalgica Praga.

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