23/09/10

Caos calmo...

"Si constata ciò che si vuole constatare", questa l'irreparabile scoperta della Signorina Wilson.

Un tale assunto prevedeva, inutile dirlo, l'ipotesi minima secondo la quale si è sempre sinceri con se stessi, purché si sia altresì disposti a cambiare sincerità...o prospettiva, direbbe chi tale sincerità non vuole proprio vederla albergare in casa propria.

Detto questo, i giochi erano pressoché fatti: molte le decisioni prese sotto la luce di nuovi percorsi di vita che si stavano intersecando, aggrovigliando ma anche distendendo. Sipari che si aprivano e si richiudevano nella marginalità dei pensieri della Signorina Wilson.

Accantonate le regressioni mentali, almeno tanto quanto le progressioni, ciò che realmente procedeva erano i lavori alla mansarda della sua casina: le pareti erano state tinteggiate di colori caldi e il parquet stava per essere posato. Ogni cosa che, come un abito di seta, fosse stato in grado di adagiarsi perfettamente lungo il profilo della Signorina Wilson avrebbe colmato quello scrigno, scevro, al momento, di qualunque forma di arredamento.

05/09/10

All things must pass...

"Bada di non perdere la sostanza quando cerchi di afferrare l'ombra"
- Esopo -

Sosteneva, la Signorina Wilson, che l'illusione di vivere ciò che a lei stava più a cuore era necessaria tanto quanto la vita stessa. Tale riflessione l'aveva coinvolta non poco, ragion per cui più di un mese era trascorso senza che il suo decorrere fosse stato da lei realmente percepito.
Non esisteva niente di più curato e finemente conservato del desiderio di vedere la maggiore fra le sue  illusioni prendersi gioco della realtà: scaravoltarla, deriderla, defininendola semplicemente una farsa.
Ma la constatazione conclusiva era da sempre una sola: la Signorina Wilson non avrebbe potuto cambiare le cose seguendo le leggi del proprio desiderio...ma  sarebbe stato piuttosto quest'ultimo a mutare il suo aspetto nel tempo.

Ogni cosa deve passare...