23/09/10

Caos calmo...

"Si constata ciò che si vuole constatare", questa l'irreparabile scoperta della Signorina Wilson.

Un tale assunto prevedeva, inutile dirlo, l'ipotesi minima secondo la quale si è sempre sinceri con se stessi, purché si sia altresì disposti a cambiare sincerità...o prospettiva, direbbe chi tale sincerità non vuole proprio vederla albergare in casa propria.

Detto questo, i giochi erano pressoché fatti: molte le decisioni prese sotto la luce di nuovi percorsi di vita che si stavano intersecando, aggrovigliando ma anche distendendo. Sipari che si aprivano e si richiudevano nella marginalità dei pensieri della Signorina Wilson.

Accantonate le regressioni mentali, almeno tanto quanto le progressioni, ciò che realmente procedeva erano i lavori alla mansarda della sua casina: le pareti erano state tinteggiate di colori caldi e il parquet stava per essere posato. Ogni cosa che, come un abito di seta, fosse stato in grado di adagiarsi perfettamente lungo il profilo della Signorina Wilson avrebbe colmato quello scrigno, scevro, al momento, di qualunque forma di arredamento.

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