07/12/09

Per un anno, un mese e 7 giorni...


Pur passando da una boccettina all'altra, la Signorina Wilson non si era certo data per vinta.

La racchetta aveva dovuto riporla per un lungo periodo, certo, ma l'inattività era un modus vivendi che mai avrebbe potuto far parte delle sue attitutidini morali e motorie.

Le giornate lontane dai campi rossi, verdi e blu le aveva passate a sfogliare una miriade di annunci immobiliari: non c'era pagina di quei giornaletti, minuziosamente colorati in copertina e tristemente monocolore all'interno, che non avesse imparato pressoché a memoria.

Dopo un mese e mezzo di ricerca, la fortuna aveva deciso di affacciarsi nuovamente su una strada più o meno parallela a quella della Signorina Wilson, e questo era il suo volto: tetto rosso, facciata rosa, persiane color verde salvia, balcone affacciato su un contesto così perfettamente in ordine che al primo sguardo la Signorina Wilson aveva proprio pensato di essere parente del signor Truman....proprio quello del famoso show.

Il suo sogno: una casa completamente sua, da crescere, imbellire, vivere, respirare...stava realizzandosi proprio nel momento di maggiore sconforto...

La casina al numero 34 di Via Tal dei Molti e dei Tali si sarebbe chiusa alle sue spalle in modo definitivo.

Si chiedeva quante delle infinite riflessioni ad alta voce, quanti sorrisi, quanti sospiri, gioie e lacrime avrebbero trovato alloggio tra il cemento che univa i mattoncini di quel piccolo gioiello che aveva vissuto le storie della Signorina Wilson per un anno, un mese e 7 giorni...

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