25/01/10

Una nuova alba, una nuova luna e un nuovo sole...

Mai come in questo periodo la Signorina Wilson constatava che l'equilibrio delle cose era quanto di più ragionevole si potesse sperare e desiderare in un momento di forte cambiamento.

Così se una casa si svuotava, l'altra si riempiva, se la prima risultava facile da pulire l'altra si ricopriva di polvere in un batter d'occhio, se da una parte diceva addio, dall'altra diceva un semplice buongiorno accompagnato da un sorriso.

Questa speculare simmetria le permetteva di mantenere quell'ordine mentale senza il quale l'ansia per ritardi, disguidi e quant'altro non le avrebbero consentito un avanzamento costante ancorché faticoso.
Il Bacio di Klimt aveva lasciato la sua sede originaria e con lui anche la Notte Stellata e il Campo di Grano di Van Gogh, due foto dei Batles di cui una all'Ed Sullivan Show, la matriosca comprata a Praga assieme alla tazzina nella quale ogni mattina la Signorina Wilson dava credito al suo caffè...
Ogni cosa partecipava, con la sua inerzia, all'esodo che da Luminaria muoveva, 6/7 Km più in là, al numero 117 di Via delle Nuove Avventure.
I tempi erano maturi...mancavano solo 6 giorni alla nuova alba, alla nuova luna e al nuovo sole.

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