01/02/10

La prima notte...

La notte del 31 Gennaio la Signorina Wilson aveva chiuso gli occhi portando con sé l'immagine di un soffitto diverso: bianco, profumato di nuovo ed inconfondibilmente suo.
In Via Tal dei Molti e dei Tali non era rimasto niente di diverso da un anno, un mese o poco più, di ricordi. La porta si era richiusa alle sue spalle alle 17 e 46 minuti emettendo un'eco assoluta: suono puro e deciso, sudato e voluto, malinconico e accaldato.
E se una porta si era chiusa, l'altra, quella al numero 117 di Via delle Nuove Avventure, si era spalancata come a prendere la prima vera boccata di ossigeno.
Le pareti erano nude e candide come la pelle di un neonato che avesse emesso il primo vagito, per contro, ogni angolo del pavimento si era popolato di svariate qualità di sacchetti ricolmi di ogni sorta di cimelio rapito alla precedente vita.
La prima notte la Signorina Wilson l'avrebbe passata ad ascoltare un inconsueto silenzio. Un silenzio che camminava sui bordi delle mattonelle nuove, risaliva sugli stipiti delle porte, lasciava tracce sui vetri, percorreva i ricami della sola tenda presente nella casa, risaliva sul letto della Signorina Wilson per terminare il suo viaggio nell'unico timpano che avrebbe riconosciuto quella vibrazione come sua.
La notte del 31 Gennaio la parola gioia si era riconciliata, nel vocabolario della Signorina Wilson, con il suo significato.

2 commenti: