07/08/10

Isn't a pity...

 "C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo"

- F. De André -


Si sarebbe potuta definire impercettibile la matassa di sensazioni "conseguite", comprovate, vissute e "sudate" della Signorina Wilson.

Una singolare freddezza, che non lasciava in alcun modo trasudare all'esterno, la attraversava da capo a piedi.

Non era in grado di proporsi in alcun "ruolo" riflessivo poiché quello stralcio di ispirazione che le era rimasto, e che alcuni chiamano disperazione, era in realtà la dolorosa impazienza della speranza non alimentata: il bisogno dell'organismo di prendere coscienza di uno stato nuovo.

I suoi tempi, le sue amicizie, i suoi silenzi, l'organicità della sua precedente vita tornavano prepotentemente a bussare al numero 117 di Via delle Nuove Avventure.
Bastava ascoltare il suono del campanello e, al momento giusto, spalancare la porta e dire: "Benvenuto mondo".
 

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